Cosa chiede il mondo del lavoro oggi? La parola a Damiana Dipasqaule

lug 10, 2019

Cosa chiede il mondo del lavoro oggi? La parola a Damiana Dipasqaule

Cosa chiede il mondo del lavoro oggi? Ne abbiamo parlato con Damiana Dipasquale

 

Ciao Damiana, raccontaci quali sono state le tue esperienze legate al mondo delle risorse umane e il collocamento degli individui nel mondo del lavoro.

Negli ultimi anni il mondo del lavoro ha subito una grande evoluzione, sono riuscita a constatarlo attraverso le richieste che arrivano dal mercato del lavoro di risorse sempre più specializzate e preparate ma nel contempo multitasking. Trovare quindi una propria posizione all’interno di tale mercato non è sempre semplice, ma credo che, grazie alla formazione e ad una giusta dose di audacia questo proposito si possa realizzare 

 

Attualmente che ruolo ricopri in Jobbing Centre e quali sono le tue mansioni principali?

Da quasi 5 anni in Jobbing Centre mi occupo di formazione e di tutto ciò che ruota attorno ad essa: dal curare i contatti con le Agenzie del Lavoro al relazionarmi con i fondi con i quali collaboriamo, sino alla ricerca e selezione dei discenti dei nostri corsi e quindi all’ultima ma non meno importante attività di delivery legata all’organizzazione dello stesso corso. 

 

Il mondo del lavoro corre in una direzione ben precisa e la domanda dai datori di lavoro trova risposta nelle figure più qualificate e verticali. Jobbing è un centro di formazione accreditato alla Regione Lombardia, come vi muovete in questo senso?

Tutti i giorni ci confrontiamo con le richieste di datori di lavoro che ci chiedono risorse qualificate e pronte; noi da anni proviamo attraverso la formazione ad incrementare ed incanalare le soft skills dei nostri corsisti così da renderli preparati ed appunto pronti alle richieste del mercato del lavoro.

 

Oggi si parla molto di lavoro flessibile, assunzioni agevolate e partite iva a regime forfettario, i corsi di formazione possono rappresentare una risorsa per un individuo che rappresenta una di queste figure?

Oggigiorno la libera professione diventa una scelta consapevole e ricercata da parte di sempre più persone che, dopo anni di esperienza in uno specifico settore e dopo un percorso di formazione specializzato, decidono di mettersi in proprio facendo diventare il loro core business tale esperienza. Nei nostri corsi spieghiamo bene cosa si intende per libera professione, precisando quali potrebbero essere i pro ed i contro ma ad ogni mondo presentando tale argomento come un’opportunità da ponderare e valutare in modo concreto. 




Lato aziende: quali sono le richieste maggiori e quali sono le competenze comuni che ciascuna di esse richiede attualmente nel cv di un candidato?

Ogni azienda, a seconda del settore di riferimento, richiede una serie di competenze legate alle hard skills, ma sempre più realtà si concentrano sulle soft skills, fulcro e perno di molte assunzioni. Oggi ciò che il mondo del lavoro ci chiede è di avere una buona dose di problem solving, dell’ottimo time management, una buona propensione alla versatilità e saper lavorare in gruppo.

 

Molti sono i candidati che non riescono a trovare un lavoro per via di un’età troppo avanzata o per via della poca esperienza, quali sono i tuoi consigli? Com’è possibile per queste persone rilanciarsi nel mondo del lavoro?

Invito sempre i corsisti o le risorse che incontro nei colloqui a non fermarsi mai, a mettersi sempre in gioco anche attraverso la formazione che al giorno d’oggi è un’opportunità importante che va colta al volo. La scelta della formazione è importante perché determina un lavoro di rinnovamento, crescita ed evoluzione nell’individuo costituendo un vero e proprio input nel rimettersi in gioco ritrovando quella giusta dose di positività che non guasta mai. Non bisogna rimanere arroccati sulle esperienze passate, bisogna guardare avanti e provare a stare al passo con i tempi, il rinnovamento di se stessi, il cambiamento di prospettiva possono essere un valido aiuto nella ricerca di un “nuovo” lavoro.

 

Il tuo curriculum parla chiaro, sei di origine siciliana, raccontaci la tua esperienza. Puoi darci una tua personale visione sul mondo del lavoro in due territori apparentemente vicini.

Andare via dalla propria terra non è mai semplice, soprattutto quando il motivo che ti spinge a lasciarla sta alla base di un diritto sacrosanto che tutti dovremmo avere: lavorare! Sono certa e fiduciosa che un giorno non ci sarà più un nord ed un sud, ma, ci sarà, una terra che tutela i suoi “figli” e che da buona madre darà la possibilità a tutti di trovare un posto all’interno di essa. Viviamo in un paese straordinario, sta a noi farne un posto dove poter vivere nel migliore dei modi.

 

Un’ultima domanda e abbiamo finito, hanno da poco assegnato le Olimpiadi 2026 a Milano-Cortina e già in passato quando ci fu Expo, Jobbing offrì al pubblico una serie di corsi di formazione legati a figure specifiche su richieste di aziende partners e della manifestazione. Forse è un pò presto dirlo, ma quale sarà l’approccio di Jobbing in virtù di un evento di questa portata?

Jobbing Centre è stata una realtà che si è dimostrata all’altezza anche di eventi come l’Expo supportando grandi realtà nella realizzazione di un progetto di portata mondiale. Anche in questo caso ci stiamo organizzando per poter essere pronti ed anche in questo caso all’altezza di un evento di altrettanta portata mondiale. Il nostro core business è la formazione ed anche in questo caso sarà in prima linea e noi, con la nostra professionalità, ci faremo trovare preparati e disponibili nel dare il giusto contributo ad un evento di tale portata.



Ti ringraziamo molto per le informazioni preziose e il tempo che hai speso per fornire una panoramica generale sulla direzione in cui corre il mondo del lavoro nell’ormai 2020.

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