Avere un blog di successo? Ne abbiamo parlato con Karen Pozzi

giu 04, 2019

Avere un blog di successo? Ne abbiamo parlato con Karen Pozzi

Karen Pozzi, fondatrice del blog Karen P. Sport e docente del nostro corso di Bollger, oggi ci svela com'è nato il suo blog e quali sono gli impegni che una blogger deve affrontare, anche in veste di mamma.

 

Ciao Karen, raccontaci qualcosa di te, e di ciò che fai nella tua vita

Ciao a tutti. Cosa faccio nella vita? Qualcuno risponderebbe con il nome della propria professione, io invece devo dedicare un pò di tempo in più perché di cose ne faccio tante e non tutte sono esprimibili con una sola parola. Partiamo da qui, sono una libera professionista e lo sono di indole: penso di avere una mente abbastanza “imprenditoriale” e pur avendo provato, non riesco assolutamente a fare la dipendente. Sicuramente avrei qualche certezza in più, ma io ho scelto di essere libera, di scegliere come organizzare la mia giornata lavorativa e come gestire il mio tempo, non dovendo rinunciare a nulla di quello che mi passa per la testa. Esistono tanti liberi professionisti, ognuno con la sua professione ma una cosa li accomuna, quasi tutti lavorano più di quel che guadagnano e sapete perché? Perché il più delle volte amano quello che fanno e in questa condizione, fare di più è all’ordine del giorno. Ma andiamo avanti e più nello specifico, nel vivo di quello che faccio. Pronti all’elenco?

Laureata in Psicologia con specializzazione in marketing, sono diventata una blogger nel 2010 e oggi è uno dei miei principali lavori, sono responsabile comunicazione in Italia di BV Sport, marchio francese di abbigliamento sportivo (mi occupo di ufficio stampa, digital pr e gestione social), lavoro tre giorni a settimana da SportPress e nello specifico scrivo per Running Magazine e Outdoor Magazine, sono istruttrice MammaFit, ginnastica per il post parto e da qualche mese anche docente. Ah...in tutto questo sono mamma da 2 anni della mia splendida bimba Stella!



Quando e com’è nato il tuo blog? Siamo curiosi, lasciati andare e raccontaci tutto.

Nel 2010 mi sono laureata in Psicologia (ramo marketing) e ho iniziato a lavorare come responsabile contenuti in un network di siti di moda. Ho aperto dopo poco un blog fashion all’interno del quale pubblicavo di tanto in tanto anche outfit sportivi accostati al racconto delle mie esperienze in questo ambito. Ho capito subito che il web e la comunicazione sarebbero stati il mio mondo ma la mia passione era un’altra, lo sport. Così ho unito le due cose e prendendo spunto dalle tante fashion blogger che si stavano diffondendo in quel momento ho deciso di fare lo stesso parlando di sport. ll mio blog nasce dalla volontà di diventare un punto di riferimento e uno stimolo per tutte le persone che vogliono iniziare a fare sport e gli sportivi che vivono anche la vita a 360°. Il messaggio che voglio trasmettere è che “se vuoi…puoi”, non serve essere un professionista per correre la Maratona di New York o per arrivare in cima ad una vetta, basta volerlo e chiaramente allenarsi per raggiungere l’obiettivo!

Nel 2017 sono diventata mamma della mia piccola Stella e nell’immediato istante in cui ho scoperto di essere incinta ho subito pensato a dover archiviare il blog. Poi con il passare dei giorni ho iniziato a pensare alla bellezza dell’esperienza che stavo per vivere e quanto l’arrivo di una bimba potesse essere per me un’opportunità, sia per me come donna ma anche per me come blogger. Stella ha portato una ventata di aria fresca nella mia vita fin da un mese di gravidanza quando ho deciso di formarmi per diventare insegnante MammaFit, un programma di allenamento che pone al centro il benessere della mamma e che prevede ginnastica con i bimbi nel passeggino o nel marsupio. Appena è nata Stella ho capito ancora di più che lei sarebbe stata la mia opportunità per reinventarmi, il mio nuovo stimolo. Così l’ho coinvolta fin da subito nella mia vita sportiva a partire dalle lunghe camminate con il passeggino che ho iniziato a fare dal giorno dopo l’uscita dall’ospedale. Dal giorno in cui è nata Stella quindi il mio blog si è arricchito molto ed è diventato un bel punto di riferimento per le donne e le mamme. Il messaggio che voglio mandare è essenzialmente che un bimbo non deve essere un limite ma uno stimolo. Ma soprattutto che si può essere mamma e sportiva.  Tramite il blog, dopo aver comunicato alcuni dei loro prodotti, sono diventata responsabile comunicazione di BV Sport Italia.

 

Quali sono state le prime difficoltà che hai incontrato nello sviluppo del tuo blog e nella sua crescita?

Ho fin da subito contattato le aziende sportive, alcune delle quali si stavano già orientando alle collaborazioni con influencer. Per quanto riguarda le aziende molto verticali invece il mio inserimento è stato molto più duro. In quegli anni vi era ancora il concetto per il quale solo gli atleti professionisti potevano essere un punto di riferimento per gli sportivi e nemmeno per sogno avrebbero investito su una sportiva dai risultati “normali”. Poi il mondo della comunicazione si è evoluto e con lui anche i responsabili marketing delle aziende sportive che oggi collaborano moltissimo con gli influencer. Oggi collaboro con la stragrande maggioranza delle aziende sportive e porto avanti progetti anche strutturati con loro.

Un’altra difficoltà è stata integrare il mio nuovo lavoro da “blogger” con la mia vita lavorativa di quel tempo. Scrivere richiede tempo e non basta. Fare la blogger presuppone il contatto con i brand, la creazione di relazioni, la partecipazione ad eventi, la gestione dei propri canali social, aspetti tutti diversi tra loro che vanno seguiti nel migliore dei modi se l’obiettivo è quello di costruire qualcosa di ben strutturato e che possa diventare fonte di guadagno.

Inoltre all’inizio avevo la sensazione di scrivere per nessuno. Ho scoperto poi con il tempo che in tanti leggevano i miei articoli e questo mi ha motivato a continuare. Ho un impegno con chi mi segue!



La figura del blogger: sempre più richiesta ma perché?
Oggi giorno essere un blogger cosa significa, cosa comporta e quali strade può aprire?

La figura del blogger ha acquisito sempre più valore negli ultimi anni in quanto generalmente si tratta di una persona comune nella quale potersi facilmente identificare. La blogger è più vicina al suo pubblico, utilizza un linguaggio più empatico e si muove nei contesti di chi la segue. La caratteristica di autenticità rende la blogger capace di influenzare i comportamenti del consumatore, motivo per il quale le aziende ottengono delle buone conversioni dalle collaborazioni con noi.

La blogger è una professione. Un lavoro che in pochi capiscono se non chi ti sta vicino ogni giorno. Perché per gli altri sei quella che riceve i vestiti in regalo e non sei una top runner. Ha i suoi lati positivi e quelli un pò più difficili da gestire soprattutto quando hai una famiglia. Richiede un grande investimento di tempo e tanta pazienza. Ma quello che mi ha dato negli anni questo blog è incredibile. Ho conosciuto persone, ho imparato tantissime cose e ho attivato diverse collaborazioni. Essere una blogger (vecchio stampo) significa raccontare storie ed emozionarsi ogni volta, creare contenuti di valore, essere autentica, gestire relazioni e avere delle competenze di base che permettono di sviluppare e coltivare occasioni professionali. Anni fa mai avrei pensato di fare tutto quello che faccio, tanto meno la docente, la consulente di comunicazione o la redattrice in due dei giornali più importanti nel mio settore. Tutte opportunità nate dalle relazioni create in questi anni, ma soprattutto dalle competenze acquisite perché fare la blogger mi ha permesso di conoscere molto bene il nuovo mondo della comunicazione digitale e diventarne un’esperta.



Di cosa non può fare a meno un blogger?

Di un telefono, di tanta passione ma soprattutto di tanta costanza. Perché fare la blogger è un lavoro che ti risucchia al 100% e se non c’è passione, finirai per chiudere ancor prima di vedere qualche risultato. Ho visto tantissime persone decidere di aprire un blog e chiuderlo dopo un mese solo perché “non guadagno nulla”. Cari miei, io prima di guadagnare ho dovuto lavorare sodo e non ho mai mollato. Ancora di più la costanza serve per creare un rapporto solido con i tuoi follower che indipendentemente dal fatto che siano attivi o meno, ci sono e ti seguono, quindi a loro devi aggiornamenti continui.



Difficoltà nello scrivere, sicuramente sarà successo anche a te, come reagisci a questo problema? Dacci delle dritte

Diverse volte ho avuto l’impressione di aver perso la fantasia, soprattutto dopo aver scritto tantissimi articoli, ma poi quando mi mettevo al computer riuscivo a tirare fuori il meglio. C’è stata invece una volta, e forse ancora mi trovo un pò in questo periodo, in cui il problema è diventato più serio. Le cause vanno rintracciate sicuramente nella mancanza di tempo e nell’accumulo di pensieri. Stella sta crescendo e richiede molto impegno, il lavoro mi assorbe e vivo la vita velocissima, quando devo scrivere non riesco a concentrarmi. Ora me ne sto facendo un pò una ragione, faccio i conti con il tempo a disposizione e scrivo meno, cercando di puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Ma c’è stata una fase in cui sono proprio andata in “crisi”, stavo davanti allo schermo tantissimo prima di pubblicare un pezzo e i copy dei post social erano sempre un problema. La soluzione è prendersi del tempo e ricercare la creatività nella propria passione.




Guadagnare con il blog si può? Ma quanto è difficile?

L’errore che fa chi non conosce o è nuovo in questo mondo è quello di pensare che la blogger guadagni solo dal blog. Non è così. Il blog è un biglietto da visita, il tuo curriculum e il campo dove fare esperienza. Sono diverse le opportunità di guadagno anche non dirette, come nel mio caso quella della consulente di comunicazione per il brand sportivo. Tutto ciò che faccio oggi è nato con il blog! Fondamentale è saper individuare le opportunità.

 

La domanda alla quale mi collego è: Quanto hai studiato e ti sei informata per migliorare le performance del tuo sito e quindi quanto è importante la formazione nel lavoro del Blogger?

Il mio blog è nato quando ancora non vi era molta informazione a riguardo e io sono cresciuta con lui. Quello che so l’ho imparato con l’esperienza. Magari avessi avuto un’insegnante a disposizione in grado di trasmettermi tutto. Penso che la mia esperienza come quella di tanti altri, sia un tesoro per chi vorrà un giorno fare il blogger. Ma sì, studio anche, leggo e mi informo sulle tendenze, ma soprattutto mi confronto con chi lavora nel mio settore anche in altri ruoli.



Jobbing Centre ha lanciato la seconda edizione del corso Blogger, come nasce la tua partnership con Jobbing e soprattutto dopo il primo esperimento ben riuscito torni in aula, raccontaci un pò come sono andate le cose e come le hai vissute.

La mia collaborazione con Jobbing è nata grazie a Carlo, un amico che già lavorava per il centro. Lui mi ha segnalato quando si è aperta l’opportunità di fare un corso sui blog. Il primo giorno ero terrorizzata: un conto fare un lavoro, un altro spiegarlo agli altri soprattutto quando impari dall’esperienza e meno dai libri. Ma il mio valore aggiunto è proprio quello ed è stato questo a farmi sciogliere dopo già dieci minuti della prima ora di lezione. Mi sono accorta che chi era presente in aula voleva da me questo, che gli raccontassi una storia, la mia storia ed è stato un successo perché io amo questa storia e trasmetterla mi emoziona ancora un bel pò. Inoltre ho trovato persone molto interessate a cui sono sicura di aver schiarito le idee, indirizzandole al meglio.




Abbiamo finito, quali consigli vuoi dare ai futuri blogger e ai tuoi ex e nuovi corsisiti

Costanza! Mi sento di dire questo, perché se inizi a scrivere, non guadagni e molli subito, fare il blogger non è il tuo lavoro!

Avvertenze per l'utilizzo dei social network